Grazie al superbonus è possibile avere l’ascensore “gratis”: ecco come

Il Decreto Rilancio ha esteso il superbonus 110% anche all’installazione di ascensori e montacarichi, a patto che servano per abbattere le barriere architettoniche.

C’è però un’altra novità: è possibile installare un impianto praticamente gratis se congiuntamente si esegue un altro intervento come, ad esempio, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Vediamo nel dettaglio come funziona.

Interventi trainanti e trainati: ecco quali sono

Il testo del Decreto suddivide gli interventi in due categorie: trainanti e trainati.

Della prima fanno parte:

  • Interventi di isolamento termico sugli involucri;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti;
  • interventi antisismici.

Nel secondo gruppo rientrano invece:

  • interventi di efficientamento energetico;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici;
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, vale a dire anche l’installazione di ascensori e montacarichi.

Dunque, il superbonus può essere richiesto anche per interventi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico.

Quali sono i requisiti

Il testo fa espressamente riferimento all’abbattimento delle barriere architettoniche e quindi per ottenere gli sgravi fiscali previsti dal decreto è necessario che sussistano alcune condizioni. L’agevolazione fiscale può essere richiesta dai portatori di disabilità ma anche dalle persone con più di 65 anni d’età.

Come recuperare i soldi

L’importo potrà essere recuperato in cinque quote annuali di pari importo. In alternativa alla detrazione è possibile ottenere uno sconto dai fornitori, il cosiddetto sconto in fattura. È possibile anche optare per la cessione del credito.

La cessione può essere disposta in favore:

  • dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi;
  • di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);
  • di istituti di credito e intermediari finanziari.

Prorogate anche le scadenze

Tra le novità anche la proroga delle scadenze, spostata al 30 giugno 2022 per gli interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
Ulteriori sei mesi di tempo sono invece concessi per le spese sostenute per lavori condominiali o realizzati sulle parti comuni se, al 30 giugno 2022, è stato realizzato almeno il 60% dell’intervento complessivo.