Il capolavoro jazz di Miles Davis ispirato da un ascensore bloccato

C’è un album nella discografia di Miles Davis che si incastona tra due assoluti capolavori della musica del XX secolo. Ascenseur pour l’échafaud (ascensore per il patibolo) viene registrato sul finire del 1957, appena dopo Birth Of the Cool e pochi mesi prima dell’immenso Kind of Blue.

Considerato da alcuni come un’incisione minore del grande trombettista, i retroscena di questo album meritano di essere raccontati, se non altro perché a ispirare la musica sono state le scene di un ascensore bloccato.

Assassino in fuga bloccato da un ascensore fermo

L’album è la colonna sonora dell’omonimo film di esordio del registra francese Louis Malle. Uscito nelle sale nel 1958, Ascenseur pour l’échafaud è un thriller dai ritmi serrati che inaugura la stagione della Nouvelle Vague. Il lungometraggio deve il suo titolo ad una delle scene centrali da storia: la fuga del killer Julien Tavernier è fermata da un ascensore bloccato. Per capire cosa è accaduto pochi sitanti prima bisogna fare un passo indietro: Julien è l’amante di Florence e ha appena ucciso suo marito, l’affarista Simon Carala.
Dopo gli spari il killer ha dissimulato la scena del delitto facendo credere che si sia trattato di un suicidio.

E qui entra in scena l’ascensore: Julien fugge dal palazzo utilizzando un ascensore, simbolo di modernità e scalata sociale. In quello stesso momento, il custode del palazzo toglie la corrente. La cabina rimane bloccata tra due piani, con all’interno l’omicida in fuga che in una memorabile scena tenta di liberarsi dalla trappola di acciaio.

Musica improvvisata col flusso delle immagini

Se il film è considerato un capolavoro è anche grazie alle musiche composte da Miles Davis. Una colonna sonora in dieci tracce che accompagna lo spettatore durante tutto lo svolgimento della pellicola.
Il disco viene registrato in due giorni, tra il 4 e il 5 dicembre 1957 a Parigi.
Davis, che si trovata già in Francia per una tournée, abbozza poche e rudimentali sequenze armoniche nella camera del proprio hotel. Tutta la performance è improvvisata: nessun spartito guida l’esecuzione del Mestro. Davis suona guardando le immagini proiettate sul grande schermo, lasciandosi inspirare dallo scorrere del film.
Ascenseur pour l’échafaud segna anche un punto di svolta nella carriera del più grande trombettista, avvicinando Davis al jazz modale che troverà la sua massima esaltazione in Kind of Blue.

È curioso pensare che la scena di un ascensore bloccato tra due piani sia stata l’ispirazione di un piccolo gioiello della musica jazz. E certamente, se i sistemi di sicurezza e allarme fossero stati quelli di oggi, Julien Tavernier sarebbe forse riuscito a farla franca…